Sapere Scienza

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Un gruppo di scienziati del Texas Biomedical Research Institute di San Antonio, Texas, guidato da Yasuteru Sakurai ha scoperto un modo possibile per intrappolare il virus Ebola prima che diffonda la sua infezione alla cellula.

Il virus Ebola continua, purtroppo, a mietere vittime in Africa occidentale. Secondo i più recenti dati riportati dall'OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) sarebbero 3685 i casi (probabili, confermati e sospetti) e 1841 le morti provocate dall’epidemia che si sta verificando in Guinea, Liberia e Sierra leone. In Nigeria, sono stati riportati…

L'Ebola arriva anche negli Stati Uniti. I Cdc (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) americani hanno infatti annunciato di aver identificato un paziente che pochi giorni fa è stato ricoverato in Texas con sintomi della febbre emorragica.

Una delle difficoltà nell'affrontare virus come Ebola e Zika è che si tratta di microrganismi molto diversi tra loro, e ognuno di essi può mutare e creare ceppi differenti. Per far fronte a questo ostacolo, gli scienziati cercano di individuare le caratteristiche comuni dei virus, che potrebbero essere utilizzate per sviluppare un vaccino capace di combattere qualsiasi infezione. Ora, un gruppo di ricercatori dell'IBM sostiene di essersi avvicinato a questo obiettivo. 

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