Sapere Scienza

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Plutone potrebbe nascondere un oceano allo stato liquido. Era stato ipotizzato dopo aver osservato le immagini raccolte dalla sonda New Horizons della NASA ma ora, una serie di simulazioni computerizzate, sembrano confermare questa teoria. Come è possibile che ci sia una distesa di liquido al di sotto di una calotta ghiacciata? Lo hanno spiegato gli scienziati, autori dell'articolo pubblicato su Nature Geoscience.

New Horizons, la sonda della NASA trionfalmente diretta verso Plutone, dovrebbe incontrare il pianeta nano il prossimo 14 luglio. In questi giorni di avvicinamento, ha già cominciato a inviare dati e immagini di Plutone: due giorni fa, però, ha perso per poco più di un'ora i contatti con la Terra. Ora, ripristinato il collegamento, i sistemi sono entrati in modalità di sicurezza

Ci siamo. La sonda New Horizons della NASA si sta avvicinando a Plutone: dopo un viaggio di oltre nove anni e circa 4,9 miliardi di chilometri, oggi si troverà a soli 12.500 chilometri da Plutone e Caronte, il più grande dei suoi satelliti naturali.

Plutone potrebbe aver avuto un'origine diversa rispetto a quella teorizzata da anni dagli astronomi. Miliardi di comete potrebbero, infatti, aver contribuito alla sua formazione. Lo affermano gli studiosi del Southwest Research Institute (Texas, Stati Uniti) che hanno pubblicato i risultati di osservazioni e di analisi di dati provenienti dallo spazio sulla rivista scientifica Icarus.

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