Sapere Scienza

Sapere Scienza

Schizofrenia, autismo, disturbo bipolare. Sono patologie psichiatriche di cui si conosce l'origine ereditaria ma che nascondono ancora, agli occhi degli scienziati, i meccanismi genetici attraverso i quali si manifestano e si sviluppano. Informazioni, queste, che potrebbero aprire la strada per nuove e più efficaci terapie. Una estesa collaborazione tra gruppi di ricerca ha iniziato a riempire queste lacune con l'aiuto di avanzati strumenti di analisi che hanno permesso di produrre la più dettagliata mappa genetica del cervello esistente. Un "paesaggio" che comprende non solo geni ma anche i loro regolatori, dati cellulari e elementi riguardanti lo sviluppo cerebrale nel corso della vita di un individuo.

Riconoscere il viso di una persona conosciuta, anche se visto rapidamente o di profilo, o in mezzo ad una folla, ci sembra una cosa naturale. Eppure solo recentemente ci siamo avvicinati alla comprensione di come il cervello dei primati riesca a decodificare con tanta precisione un sistema complesso quale un…

Immaginate di essere nel ristorante di Heston Blumenthal, chef inglese stellato. Vi servono il piatto che potete vedere nell'immagine che accompagna questo articolo. Un mandarino con una fetta di pane abbrustolito. Se vi piacciono gli agrumi state già immaginando di aprirlo, sentirne l'aroma, gustarne i piccoli spicchi dolci e aspri allo stesso tempo. Se non conoscete le opere culinarie e la storia di questo cuoco, la vostra aspettativa sarà quella di apprestarvi a mangiare un frutto e quello che succederà in seguito potrà farvi detestare una portata di alta cucina. Secondo gli studi di alcuni ricercatori, le nostre aspettative sono in grado di plasmare e velocizzare le percezioni. Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta e, alla fine, vi sveleremo anche il segreto del mandarino di Blumenthal.

Sarah Woolley è una neuroscienziata del Columbia’s Zuckerman Institute e i cervelli che ha studiato negli ultimi tempi sono quelli di uccelli canori tra cui diamanti mandarini, passeri del Giappone e diamanti codalunga. Cosa hanno di speciale? Il loro canto è un potente strumento di comunicazione, che permette di trovare la partner che li accompagnerà per tutta la vita, e il loro cervello è appositamente disegnato per far sì che questo accada nella maniera più funzionale.

Poco più di un anno fa, durante il meeting dei National Institutes of Health dedicato alle implicazioni etiche delle neuroscienze, era stato descritto un esperimento svolto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Yale: le teste di 32 maiali (Sus scrofa domesticus) erano state prelevate da un mattatoio ed erano state ripristinate le funzioni dei cervelli da esse estratti. L'articolo in cui è descritta la ricerca è stato ora pubblicato su Nature, ridestando la curiosità dei non esperti e i dubbi etici della comunità scientifica.

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