Sapere Scienza

Sapere Scienza

È lunedì e per molti di noi sarà stata un'impresa alzarsi dal letto e prepararsi per iniziare la settimana lavorativa. Lo sforzo diventa maggiore se pensiamo che magari, nella pausa pranzo o nel pomeriggio, ci dovremo dedicare a un'attività fisica: andremo a correre, praticheremo uno sport o andremo in palestra per prenderci cura della nostra salute e scaricare lo stress. Riempire il borsone o indossare gli indumenti tecnici saranno operazioni lentissime perché, nonostante sappiamo che staremo meglio, preferiremmo tuffarci sul divano. Questa forma di pigrizia è una reazione fisiologicamente reale, una serie di processi che accadono nel nostro cervello e ci porterebbero a optare per la sedentarietà: i ricercatori della University of British Columbia (Canada) ne hanno le prove.

È sorprendente pensare ai lunghissimi viaggi affrontati dagli uccelli migratori. Una delle curiosità più ricorrenti riguarda il modo in cui si orientano per giungere a destinazione. Come faranno questi instancabili volatili a percorrere chilometri e chilometri, riuscendo a capire dove andare per arrivare presso la meta prefissata. Tra i trucchi di questi animali c'è la magnetoricezione, la capacità di percepire il campo magnetico terrestre per orientarsi. Nel corso di anni di ricerca si è scoperto che questa abilità appartiene anche ad altri esseri viventi. E l'uomo? Da decenni si cerca di comprendere se anche noi essere umani possediamo questa sorta di bussola interna. Un recente studio, pubblicato su eNeuro, potrebbe aver tracciato la giusta strada per confermare questa ipotesi.

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