Sapere Scienza

Sapere Scienza

Un semplice e solitario caffè, una tazza di caffellatte in cui inzuppare i biscotti oppure uova e pancetta in perfetto stile anglosassone? Il nostro concetto di colazione può essere molto variabile ma chi tra noi non sente il bisogno di quell'iniezione mattutina di energia? Fa male, invece, chi dissente. Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha evidenziato, infatti, che la cattiva abitudine di saltare la colazione è associata a un rischio significativamente più alto di morire a causa di malattie cardiovascolari.

La Giornata Mondiale per il Cuore sarà celebrata domani, 29 settembre. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Italiana per il Cuore, in Italia 127.000 donne e 98.000 uomini muoiono ogni anno per malattie cardio-cerebrovascolari (ad esempio infarto e ictus) e, molti di questi casi, si verificano prima dei 60 anni di età. Un dato positivo è la diminuzione di oltre il 35% del tasso di mortalità in 11 anni e, per favorire questo tendenza, è necessario puntare sulla prevenzione.

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