Sapere Scienza

Sapere Scienza

I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineano come l'Italia sia una delle nazioni che registra uno dei più elevati consumi di alcol al mondo. In Europa l'alcol è il principale fattore di rischio per la salute dei giovani, e in tutto il mondo provoca 3,3 milioni di morti ogni anno, ossia il 15,9% del totale dei decessi. Alla luce di queste informazioni, l'Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBCN) e il Centro di riferimento alcologico (CRARL) della Regione Lazio hanno redatto le prime linee guida ufficiali in Italia per il trattamento dell'alcolismo.

Quante volte abbiamo letto sui giornali e in alcuni siti quanto l’aglio faccia bene e aiuti a ridurre il rischio di alcune malattie? Del resto è proprio la tradizione che ha tramandato sino ai giorni nostri storie sugli effetti benefici di questo bulbo. La scienza conferma queste proprietà prodigiose oppure non esistono dati che sostengano queste teorie?

Conoscere il corpo umano, questa complessa architettura forgiata dall'evoluzione, è una parte fondamentale della formazione dei futuri medici. La dissezione di cadaveri è stata per anni l'unico modo per comprendere cosa c'è al di là dell'epidermide e come funziona. Da decenni, negli Stati Uniti, i medici del Center for Human Simulation presso il Anschutz Medical Campus dell'Università del Colorado, stanno elaborando una soluzione alternativa, riproducendo dei corpi virtuali a partire dall'analisi per immagini di persone reali che hanno deciso di donare le proprie spoglie alla scienza.

Una nuova tecnologia lab-on-a-chip, capace di rivelare in che modo le cellule umane comunicano, potrebbe portare a nuove terapie per curare il cancro e malattie autoimmuni. È questo il lavoro svolto da un gruppo di ricercatori provenienti dal Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT University, Australia), dall'École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) e dal Ludwig Institute for Cancer Research, sempre a Losanna (Svizzera). I risultati ottenuti sono stati pubblicati in un articolo sulla rivista scientifica Small.

Il DNA, l'acido desossiribonucleico, meglio conosciuto come il libretto d'istruzioni per la creazione della vita sul nostro pianeta, è da sempre riuscito a conservare le sue preziose informazioni grazie alla combinazione di sole quattro lettere: G,C, A e T, le iniziali delle quattro basi azotate che lo compongono ossia guanina, citosina, adenina e timina. In uno studio pubblicato su Science, i ricercatori della Foundation for Applied Molecular Evolution e dell'azienda Firebird Biomolecular Science hanno dimostrato che è possibile espandere il linguaggio genetico con altri quattro elementi. È stato ottenuto così il primo hachimoji DNA, un DNA di otto lettere.

Giuseppe Levi (1872-1965), anatomista e istologo, triestino di nascita e torinese di adozione, è stato definito il più autorevole biologo italiano tra le due guerre, un uomo la cui vita si è incrociata con personaggi illustri della scienza e della cultura italiana.

Nel mare magnum dell’informazione, in cui sta diventando sempre più difficile mantenere la giusta rotta, i temi riguardanti la sanità pubblica sono stati spesso oggetto di confusione e diffusione di argomentazioni false o distorte. È il caso delle vaccinazioni. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in questo piccolo spazio.

Esiste un gene del fumatore? Secondo un nuovo studio, fumatori con una specifica variante genetica mostrano maggiori probabilità di fumare più a lungo e di avere prima una diagnosi di cancro al polmone.

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