Sapere Scienza

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Anche quest’anno la Edizioni Dedalo sarà presente alla Fiera Più libri Più liberi di Roma, dal 6 al 10 dicembre, presso La Nuvola - Eur.

La Fiera Più libri più liberi, nata da un’idea del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori, ha come obiettivo quello di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare in primo piano la propria produzione, spesso “oscurata” da quella delle imprese più grandi, garantendogli la vetrina che meritano.

Il cuore della manifestazione è il programma culturale: incontri con gli autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le cinque giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti. Più libri più liberi è anche un luogo di incontro per gli operatori professionali, dove discutere le problematiche del settore e dove individuare le strategie da sviluppare.

La Edizioni Dedalo vi aspetta al piano terra nello stand C02, dove illustrerà le ultime novità. Da non perdere la presentazione del romanzo Il professor Z e l’infinito di Tommaso Castellani, presso lo Spazio Ragazzi – Area Incontri, giovedì 7 alle 16:30 e la presentazione della raccolta di giochi matematici originali e divertenti, Dar la caccia ai numeri, con gli autori Massimiliano Foschi e Daniele Gouthier, venerdì 8 dicembre alle ore 12:30 nella Sala Polaris.

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  • città Roma

Siete lì a crogiolarvi al sole da qualche giorno ma iniziate a sentirvi annoiati? Siete in vacanza ma state andando in crisi di astinenza da scienza? La soluzione dei vostri problemi sono i podcast: potete ascoltarli quando e dove volete, sono leggeri ma non banali, divertenti ma mai superficiali, sono un modo per imparare qualcosa in più mentre ci si riposa sotto l'ombrellone.

Quanto può essere difficile frequentare un corso di laurea in biologia per uno studente non udente? Molto, a giudicare dalle parole di Liam Mcmulkin, iscritto alla University of Dundee, in Scozia, dal 2015. Liam è sordo dalla nascita ma questo non gli ha impedito di coltivare la sua passione per le scienze e di arrivare all'istruzione universitaria. Questo livello di formazione, però, richiede una conoscenza della lingua superiore e alcuni termini tecnici non sono traducibili nella lingua dei segni se non attraverso lo spelling delle singole lettere. Poco pratico in un laboratorio o durante una lezione, vero? Ma il ragazzo non si è perso d'animo e ha trovato una soluzione.

In questi giorni di reclusione forzata, la nostra casa diventa l’intero mondo che abbiamo a disposizione e ci osserva vivere le vite che prima scorrevano veloci e, per la maggior parte del tempo, “fuori” casa. Ci vede lavorare in smart working, ci ascolta fare videochiamate e aperitivi virtuali, cantare sul…

Troppo spesso la politica ha intrapreso vie discutibili su temi scientifici e tecnologici: basti pensare alle recenti manifestazioni e attività dei no-vax, ai casi Stamina e Di Bella, agli scontri sulla sperimentazione animale, alle decisioni prese nell'ambito della gestione delle risorse energetiche. Gli esempi sarebbero innumerevoli. Una soluzione per evitare queste situazioni ci sarebbe e la sta proponendo un gruppo di scienziati e giornalisti attraverso Change.org, la piattaforma on-line gratuita di campagne sociali. Tramite l'appello #ScienzaInParlamento si stanno raccogliendo firme per istituire un nuovo organo che possa porre la scienza al servizio della democrazia. Come? Lo capirete leggendo i prossimi paragrafi.

"Oggi il ministro Bussetti con mia sorpresa mi ha comunicato la revoca immediata dell'incarico di Presidente Asi. È il primo spoil system di Ente di Ricerca. Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio italiano". È questo il tweet con cui Roberto Battiston, astrofisico italiano e presidente dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), ha comunicato pubblicamente la revoca dal suo ruolo. Quasi un fulmine a ciel sereno, seguito da proteste e riflessioni sul rapporto tra politica e scienza. Purtroppo non è la prima volta che questo accade: dieci anni fa successe a Giovanni Bignami, come racconta Patrizia Caraveo, astrofisica e moglie dello scienziato, nelle pagine de Il Sole 24 Ore.

Un evento dedicato a chi si occupa di divulgazione per mestiere e non solo: è la conferenza “Costruire per il futuro- Energia, scienza, innovazione e spazio nell'informazione di attualità” che avrà luogo il 2 dicembre, nel Salone di Palazzo Gotico in piazza Cavalli, a Piacenza.

Un'occasione per ascoltare i contributi di grandi professionisti della comunicazione e della ricerca. La manifestazione inizierà alle 14:00 e, dopo la registrazione dei partecipanti e l'apertura dei lavori, ci saranno i seguenti interventi:

  • Le frontiere della tecnologia e l’informazione - Giovanni Caprara, presidente Ugis, editorialista scientifico Corriere della Sera
  • Nuove tecnologie per i futuri acceleratori del CERN - Lucio Rossi, High Luminosity LHC Project Leader, CERN
  • Il futuro dell’energia: aspetti tecnologici, economici ed ambientali - Federico Testa, presidente ENEA
  • Vivere da astronauta sulla Stazione spaziale internazionale - Luca Parmitano, astronauta ESA, Agenzia spaziale europea
  • Dalla Open Science alla Open Innovation: un percorso per l’Europa tra utopia e necessità - Sergio Bertolucci, professore Università di Bologna

"Costruire per il Futuro" è organizzato dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche Tecniche (FAST) insieme all'Unione Giornalisti Italiani Scientifici, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la collaborazione del Comune di Piacenza.

La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti. È gradita la registrazione tramite scheda di iscrizione che troverete qui.

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  • città Piacenza

La musica è la fedele compagna di molti: due cuffiette e la canzone giusta possono influenzare l’inizio di una buona giornata o darci sostegno in momenti di tristezza. Esistono delle caratteristiche specifiche che ci fanno percepire una canzone come allegra? È una domanda a cui hanno cercato di dare una risposta alcuni scienziati che hanno pubblicato, poche settimane fa, i loro risultati su Royal Society Open Science.

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