Sapere Scienza

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Un gruppo di scienziati della Terra di 17 paesi Europei si sono appena riuniti a Creta (Heraklion, 2-4 Marzo) nell’ambito del progetto COST-FLOWS per studiare le strutture geologiche in grado di generare terremoti e tsunami nel Mediterraneo.

È passato circa un anno dagli eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia. Costituiscono la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso, come la definisce l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I terremoti ebbero inizio il 24 agosto 2016 con successivi episodi, anche di magnitudo piuttosto elevate, con epicentri compresi tra la Valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell’Alto Aterno. Tutti ricordiamo la drammaticità di quei giorni e spesso siamo atterriti davanti alle forze che la natura può scatenare. Conoscere la geologia può aiutarci a comprendere e affrontare simili tragedie.

La Sicilia ha dovuto affrontare una situazione di emergenza proprio in corrispondenza delle festività natalizie. Tutto è iniziato da una suggestiva colonna di fumo innalzatasi dall'Etna alla vigilia di Natale ma pochi giorni dopo è arrivato un violento terremoto che ha provocato danni e feriti. Cosa è successo al vulcano siciliano?

Si è svolto a fine novembre a Bologna il 33mo convegno del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida. Si tratta dell'unico convegno in Italia dedicato annualmente alla geofisica e alla sismologia, in cui oltre 400 partecipanti si trovano per presentare e discutere le ricerche in corso.
Il terremoto del 25 aprile in Nepal ha fatto registrare una magnitudo di 7.8 e ha liberato un’energia centinaia di volte superiore a quello dell’Aquila. Terremoti così forti non avvengono ovunque, ma si localizzano più spesso dove le placche litosferiche convergono tra loro nelle zone di subduzione o collisione continentale,…
Sono stati recentemente pubblicati su riviste internazionali i risultati di interessanti ricerche condotte da due gruppi italiani. Una di esse, in particolare, dimostra che potrebbe essere possibile prevedere quanto 'grande' sarà un terremoto sin dalle sue primissime fasi.
Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto sono state praticamente rase al suolo dalle scosse di mercoledì 24 agosto, la principale di magnitudo 6, alle 3.36, seguita da una sequenza che ormai conta parecchie centinaia di eventi e che durerà probabilmente molte settimane. Basta guardare i dati della sismicità storica per…
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