Sapere Scienza

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In queste ore, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il virus Ebola "emergenza internazionale". L'epidemia in corso in Africa occidentale è ritenuta la peggiore negli ultimi quarant'anni. Ma cosa sappiamo di questo terribile virus e come possiamo sperare di sconfiggerlo?
Ancora un caso di infezione grave dovuta al rifiuto delle vaccinazioni da parte di genitori disinformati: a giugno in Spagna è stato notificato, dopo circa trent'anni dall’ultima segnalazione nel suddetto paese, un caso di difterite in un bambino di 6 anni, che non è sopravvissuto all’infezione.

Un vaccino mosaico ben tollerato e che genera risposte immunitarie paragonabili e solide contro l'HIV in adulti sani e scimmie rhesus. Le sue prime fasi di messa a punto sono descritte in un articolo pubblicato su The Lancet. Cos'è un vaccino mosaico? Qual è il tipo di virus che dovrebbe contrastare? Scopriamolo insieme.

Una delle difficoltà nell'affrontare virus come Ebola e Zika è che si tratta di microrganismi molto diversi tra loro, e ognuno di essi può mutare e creare ceppi differenti. Per far fronte a questo ostacolo, gli scienziati cercano di individuare le caratteristiche comuni dei virus, che potrebbero essere utilizzate per sviluppare un vaccino capace di combattere qualsiasi infezione. Ora, un gruppo di ricercatori dell'IBM sostiene di essersi avvicinato a questo obiettivo. 

Ha senso mettere a punto una terapia per una malattia che non esiste? Se si tratta di vaiolo, la risposta è sì. Il 13 luglio scorso, la Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia governativa statunitense che, tra l'altro, si occupa di regolamentare e controllare l'immissione sul mercato dei farmaci, ha autorizzato l'uso del tecovirimat, una sostanza indicata nel trattamento della patologia.

Come già osservato in altre puntate di questa rubrica, negli ultimi anni si stanno diffondendo (soprattutto via Web) campagne anti-vaccinazione che stanno creando grossi problemi nella gestione dei programmi vaccinali europei. Negli ultimi 10 mesi si sono verificati in Europa due casi di difterite, entrambi purtroppo finiti con il decesso…
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