Sapere Scienza

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Curiosity, il rover della NASA giunto su Marte nel 2012 nell'ambito della missione Mars Science Laboratory, ha trovato nuove prove legate alla possibile presenza di vita sul pianeta. In realtà le informazioni raccolte non costituiscono sicure evidenze della presenza di esseri viventi nel passato del corpo celeste ma sono ritrovamenti che sottolineano la necessità di continuare a esplorare la superficie e il sottosuolo del pianeta con altre missioni.

Un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) e del Jet Propulsion Laboratory (JPL) ha pubblicato uno studio sulla rivista Nature Geoscience in cui si afferma che, se c'è acqua allo stato liquido su Marte, in determinate condizioni conterrà più ossigeno di quanto inizialmente potessimo immaginare. Secondo la ricerca, i livelli potrebbero addirittura superare la soglia necessaria per semplici forme di vita che utilizzano la respirazione aerobica. Cerchiamo di capire meglio le implicazioni di questa scoperta.

Chi di voi non ha mai sentito parlare, almeno una volta, dell’Area 51? Da decenni è avvolta nel mistero: avvistamenti alieni, esperimenti, documenti top secret. Ciò che c’è di reale nel racconto di un luogo che ha alimentato le fantasie di complottisti provenienti da tutto il mondo non è, però, privo di un alone di segretezza.

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