Sapere Scienza

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Staminali: nel 2018 i primi test sull'uomo

11 Novembre 2015

Nel 2018 cominceranno i primi test dell'efficacia terapeutica delle cellule staminali sull'uomo. L'annuncio arriva a margine del Convegno sulle terapie con cellule staminali organizzato a Roma, in Senato, da Elena Cattaneo, senatrice e direttrice del Laboratorio Cellule Staminali dell'Università di Milano, durante il quale si sono incontrati ricercatori americani ed europei.

La prima patologia che verrà affrontata sarà il morbo di Parkinson, malattia che si prevede riguarderà circa 8,7 milioni di pazienti in tutto il mondo entro il 2030. Un eventuale esito positivo dei trattamenti a base di staminali potrebbe risultare significativo anche per altre malattie neurologiche come la corea di Huntington, la sclerosi laterale amiotrofica e la sclerosi multipla. Nel 2018 i test, basati su tecniche omogenee, saranno condotti usando cellule staminali embrionali: durante prima una fase iniziale, saranno reclutati solo piccoli gruppi di pazienti.

"Ci troviamo a tirare le fila di una storia cominciata 25 anni fa, quando in Svezia cellule prelevate da feti abortiti sono state trapiantate nel cervello di persone con il morbo di Parkinson", ha spiegato Elena Cattaneo. Da allora hanno ricevuto questo trapianto 200 pazienti, cinque dei quali hanno avuto ottimi risultati.

In tutto, uniranno le loro forze 16 istituti internazionali di Europa e Stati Uniti. Inoltre, si profilano anche collaborazioni tra tre grandi consorzi di ricerca europei: Neurostemcellrepair (che ha a capo la stessa Cattaneo), StemPd e G-Force.

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