Sapere Scienza

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USA: morti legate ad Alzheimer cresciute del 55% in 15 anni

29 Maggio 2017

Il tasso di mortalità per Alzheimer è cresciuto del 55 per cento negli Stati Uniti, nel corso degli ultimi 15 anni.
La malattia di Alzheimer, la più comune causa di demenza, colpisce attualmente circa 5,5 milioni di americani, e si pensa che questa cifra raggiungerà 13,8 milioni nel 2050.  L'incidenza di questa patologia neurodegenerativa è cresciuta, nel corso del tempo, e così il tasso di mortalità: tra il 1999 e il 2014, il tasso di morti correlate con l'Alzheimer negli Stati Uniti è cresciuto del 55 per cento e ora è a 25,4 morti ogni 100 mila persone, secondo i dati rilasciati dai Centres for Disease Control and Prevention.
La maggior parte dei decessi si è verificata nelle case di cura e, mentre le morti in ospedale sono diminuite, le morti domestiche sono aumentate dal 13,9 per cento del 1999 al 24,9 per cento del 2014.
"Un numero crescente di morti di Alzheimer accoppiato con un numero crescente di pazienti che muoiono a casa suggerisce che c'è un numero crescente di assistenti di persone affette da Alzheimer" dicono i CDC nel loro rapporto.

 

La ricerca di un trattamento per Alzheimer non procede in modo positivo: ci sono, attualmente, solo quattro farmaci approvati che trattano i sintomi della malattia e diverse terapie promettenti hanno fallito test chiave nel 2017. Inoltre, numerosi farmaci che sono attualmente in sviluppo e potrebbero avere un impatto sulla malattia, si riferiscono agli stadi più avanzati della patologia, mentre i ricercatori sperando di arrivare a diagnosticare la, e ad agire sulla, malattia in anticipo, ancora prima che i sintomi inizino a manifestarsi.

 

Se uno dei trattamenti attualmente al vaglio degli scienziati si dimostrerà di successo, potrebbe cambiare radicalmente il nostro modo di guardare la malattia e, potenzialmente, queste statistiche potrebbero diventare meno molto meno gravi.
La cura dei pazienti con malattia di Alzheimer, specialmente nei casi in cui la malattia ha già compiuto un certo progresso, può essere anche molto complicata, soprattutto per i membri della famiglia e per le persone che sono vicine al paziente ma non hanno mai ricevuto adeguata formazione per supportarlo.

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