Sapere Scienza

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L'asteroide di Chelyabinsk è 'figlio' di una collisione spaziale

26 Maggio 2014

L'asteroide esploso nel febbraio 2013 nei cieli di Chelyabinsk, in Russia, il secondo più grande evento di questi tipo mai registrato, è 'figlio' a sua volta di un'intensa collisione con un altro asteroide, che si è verificata molto tempo prima di colpire la Terra. A rivelarlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto da Shin Ozawa dell'Università di Tohoku, in Giappone. L'asteroide, che aveva dai 17 ai 20 metri di diametro, è esploso sopra la città generando un'onda d'urto che ha ferito oltre mille persone e danneggiando diversi edifici, oltre a lasciare dietro di sé numerosi frammenti. Il ricercatore e il suo team hanno analizzato questi frammenti riscontrando la presenza di giadeite, un minerale che si forma solo ad altissime pressioni, incorporata in materiali vetrosi tra le venature dei campioni. In queste venature, uno shock puòindurre contemporaneamente condizioni di alta pressione ed elevata temperatura: la composizione minerale e altre caratteristiche calcolate suggeriscono che l'asteroide sia entrato in collisione con un altro asteroide di almeno centocinquanta metri di diametro a una velocità approssimativa di 0.4–1.5 chilometri al secondo. Un impatto che potrebbe essere avvenuto 290 milioni di anni fa. "Calcolando la velocità a cui la giadeite si è solidificata siamo riusciti a determinare che l'asteroide si deve essere formato quando un altro corpo celeste 'genitore' ha vissuto una collisione con un altro - scrivono gli autori -. Il secondo asteroide era almeno di 150 metri di diametro e si muoveva a una velocità relativa fino a 1,5 chilometri al secondo".

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