Sapere Scienza

Sapere Scienza

New Horizons: su Caronte una frattura quattro volte più estesa del Grand Canyon

9 Ottobre 2015

La sonda New Horizons della NASA, che lo scorso 14 luglio ha sfiorato Plutone fornendo immagini spettacolari del pianeta, ha inviato nuove immagini di Caronte, la sua luna più grande, svelando che questo satellite possiede un canyon quattro volte più grande del Grand Canyon terrestre. E non solo: l'immensa frattura che si estende poco più a nord dell'equatore di Caronte è anche due volte più profonda. Si tratta di una scoperta che potrebbe rivelare molto dei processi geologici che hanno formato Caronte.

 

Cosa ha causato la frattura?

La frattura si estende per oltre 1600 chilometri e, probabilmente, non si limita a comparire sul lato fotografato del satellite ma prosegue anche nell'emisfero opposto. Secondo gli scienziati della NASA questa enorme cicatrice potrebbe essere la prova della presenza, in passato, di un enorme oceano di acqua che si estendeva sotto la superficie del satellite e che, ghiacciandosi, ha esercitato una pressione che ha generato la gigantesca crepa.

 

Una superficie giovane

Questo fenomeno avrebbe alimentato il vulcanismo di Caronte, delineando quelle pianure dei vulcani, che si trovano a sud del canyon, sulle quali si contano meno crateri da impatto rispetto alle regioni più a nord: una spiegazione possibile è che qui la pressione dell'oceano congelato abbia provocato più eruzioni di lava, che hanno ringiovanito la superficie delle pianure.

 

[Immagine: credit NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute]

copertina   novembre-dicembre 2022

  COMPRA IL NUMERO

 
  ABBONATI

 
 
SOMMARIO

 
  EDITORIALE

bannerCnrXSapere 0

like facebook

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più consulta l'informativa estesa. Cliccando su ok acconsenti all'uso dei cookie.