Sapere Scienza

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Plutone: cielo blu e ghiaccio... rosso?

15 Ottobre 2015
 
Le prime immagini a colori delle foschie atmosferiche di Plutone rivelano che il cielo del pianeta nano potrebbe essere blu. La NASA ha elaborato dati provenienti dalla sonda New Horizons. "Chi si sarebbe aspettato un cielo blu nella fascia di Kuiper? E' bellissimo" ha commentato Alan Stern, responsabile principale di New Horizons in forze al Southwest Research Institute (SWRI) di Boulder, Colorado. 
 
 
Le particelle della foschia sono probabilmente grigie o rosse ma è il modo in cui disperdono la luce blu ad aver attirato l'attenzione degli scienziati. "Un cielo blu - spiega Carly Howett, sempre dell'SWRI - è il risultato della diffusione della luce solare da parte di particelle molto piccole. Sulla Terra, queste sono le molecole di azoto. Su Plutone sembrano essere particelle un po' più grandi ma sempre relativamente piccole, simili a fuliggine, che noi abbiamo chiamato 'tholins'"
 
 
Gli scienziati ritengono che queste particelle si formino nell'alta atmosfera, dove la luce solare ultravioletta ionizza e rompe molecole di metano e azoto che si ricombinano formando macromolecole, secondo un processo già osservato su Titano (satellite di Saturno). Le macromolecole continuano poi a crescere fino a diventare piccole particelle.
 
 
Inoltre, la New Horizons ha rilevato numerose, piccole regioni superficiali di acqua ghiacciata localizzate lungo la cosiddetta Fossa di Virgilio, a ovest del cratere Elliot, e anche nella Terra Vichinga. Un aspetto curioso di queste scoperte è che le aree che mostrano più evidenti firme spettrali di acqua ghiacciata corrispondono a quelle che sono di colore rosso brillante. "Siamo sorpresi che questo ghiaccio d'acqua sia così rosso", ha commentato Silvia Protopapa, membro del team scientifico che lavora presso l'Università del Maryland, College Park. "Non abbiamo ancora capito il rapporto tra acqua ghiacciata e i tholin che colorano di rosso sulla superficie di Plutone"
 
 
La sonda New Horizons si trova attualmente a circa 5 miliardi di chilometri dalla Terra ed è perfettamente funzionante. 
 
 
[Immagine: credit NASA/JHUAPL/SwRI]
 

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