Sapere Scienza

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Un oceano sotto la superficie di Caronte

22 Febbraio 2016

Nuove immagini provenienti dalla missione New Horizons della NASA suggeriscono che Caronte, luna di Plutone, una volta aveva un oceano sotto la sua superficie. Questo oceano si sarebbe poi congelato e espanso, causando fratture su vasta scala nella sua superficie. La sonda della NASA ha osservato, durante il suo passaggio nel luglio 2015, una faccia di quello che è il più grande satellite di Plutone, caratterizzata da un sistema di faglie tettoniche separate. In alcuni casi, le valli tra l'una e l'altra raggiungono anche i 6,5 chilometri di profondità.

 

Lo strato esterno della superficie di Caronte è formato soprattutto da acqua ghiacciata ed è stato mantenuto caldo durante la giovinezza del satellite grazie al calore fornito dal decadimento di elementi radioattivi (oltre che da quello emanato direttamente dal suo interno in seguito alla formazione). Secondo gli scienziati, Caronte sarebbe stato abbastanza caldo da fondere l'acqua creando un oceano sotto la sua superficie: nel corso del tempo, questo oceano si sarebbe raffreddato e quindi congelato, espandendosi e sollevando gli strati più esterni di questa luna, producendo le enormi voragini che vediamo oggi. Il sistema di voragini osservato è uno dei più lunghi del Sistema Solare e si estende per almeno 1800 chilometri, raggiungendo fino a 7,5 chilometri di profondità. Per fare un confronto, il Grand Canyon si estende per circa 450 chilometri ed è profondo circa un chilometro e mezzo.

 

[Immagine: credit NASA/JHUAPL/SwRI]

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