Sapere Scienza

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Come efficientare la propria casa con poche migliaia di euro

5 Aprile 2022 di 

A dispetto di come può sembrare dal titolo, questo articolo non vuole essere uno schiaffo a tuttə coloro che negli ultimi anni hanno faticosamente innalzato la classe energetica della loro abitazione, con investimenti non da poco. Tutt’altro, a loro va tutto il plauso e la gratitudine possibile, e da queste persone dobbiamo tutti prendere esempio.
Tuttavia, la crisi climatica incombe su tutti noi e ancora non abbiamo realizzato quanto grave sarà questa crisi. A questa crisi se ne è aggiunta recentemente un’altra, la guerra in Ucraina, che improvvisamente ha aperto gli occhi a tutta l’Europa su quanto sia pericolosa la dipendenza dalle fonti fossili. Meglio tardi che mai, si direbbe; peccato solo sia servita una guerra per arrivarci.
La guerra iniziata da Vladimir Putin, solo uno dei tanti potenti grazie ai fossili che da loro compriamo, ha reso “reale” e soprattutto urgente l’esigenza di renderci indipendenti dalle fonti fossili di energia. Ci serve energia, ce ne serve tanta, e ci serve rinnovabile.
Non si cambia la politica energetica di un intero continente in pochi giorni, ovvio. Serviranno anni! Però… però, c’è un però. Ci serve energia, e tanta. Ma tanta energia la sprechiamo, inutilmente. Sprecare energia è una cosa molto sciocca, soprattutto in questi tempi.
In questo breve articolo non troverete indicazioni su come rendere la vostra casa energeticamente indipendente, ma troverete suggerimenti su piccoli gesti che già da ora, da subito, potete fare per ridurre gli sprechi di energia, spendendo meno e facendo diminuire la nostra dipendenza dalle fonti fossili.

 

1. A qualcuno piace (non troppo) caldo


Sarò lapalissiano: abbassa il riscaldamento! Ancora oggi troppo spesso visito case con temperature troppo elevate in pieno inverno, uffici pubblici con il riscaldamento al massimo e le finestre aperte, e via dicendo. Abbassate il riscaldamento, un po’, un grado o due, non serve soffrire il freddo. Potete sempre compensare con uno strato di maglia in più, e una termocoperta quando siamo distesi sul divano o a letto.

 

2. Quel che serve, quando serve


Ancor più lapalissiano: usa gli elettrodomestici con criterio: lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e temperature adeguate, asciugatrice solo quando c’è brutto tempo (se c’è il sole, stendiamo i panni fuori).

 

3. Quel che non serve, non serve


Evita l’evitabile: accendi solo le luci che davvero servono, non lasciare elettrodomestici accesi per nulla, quando cucini tieni i fuochi al minimo necessario (per esempio, è inutile tenere in ebollizione l’acqua una volta che abbiamo già buttato la pasta, si spreca solo energia per far cambiare di stato l’acqua, nulla di più).
Fin qui, sono sempre gli stessi suggerimenti che circolano da decenni, ma ora passiamo a quelli più recenti e più impattanti.

 

4. Automobile? Sì, ma non tutti i giorni


Le auto elettriche si stanno diffondendo, ma comprarne una non è cosa che si può fare “già da ora, da subito”. Ma c’è una cosa ancora migliore dell’auto elettrica: il non usare l’auto. Puoi lavorare da casa in smart working, anche solo uno o due giorni a settimana? Chiedi di poterlo fare, sono uno o due giorni in auto risparmiati.

 

5. Vuoi la bicicletta? Pedala, anche con l’aiutino


Bicicletta! Per i piccoli spostamenti puoi usare la bici; per spostamenti più impegnativi puoi usare la bicicletta a pedalata assistita, risparmierai un sacco di energia, oltre che a tempo e denaro. Pensaci: quante cose hai entro i 5 km da casa? Il fruttivendolo, la scuola, il piccolo negozio di quartiere, probabilmente il lavoro. Tutte mete che puoi raggiungere senza muovere l’auto: anche questa è efficienza! E, ve lo dico per esperienza diretta (io stesso sono passato da assiduo guidatore di auto diesel e metano prima, a biciclette e automobile elettrica dopo): non ci si rende conto di quanta energia sprecano le nostre automobili (probabilmente la vostra auto consuma da sola il doppio o il triplo di quanta ne consuma casa vostra a parità di tempo). Oltre a un sacco di altre cose che potremmo dire sulle automobili, ma non è questa la sede.

 

6. Deumidificazione con bonus


Un deumidificatore da 350 W farà il suo lavoro (togliere l’umidità dall’aria) e come bonus scalderà l’ambiente in cui si trova, come una stufetta da 350 W. Quando c’è bisogno di asciugare qualcosa ma anche di un minimo riscaldamento, sfruttatelo in casa invece di scaldare un ambiente inutilizzato. Già che ci siete, recuperate l’acqua di condensa per usi “poco nobili” (lo sciacquone per esempio) e risparmiate qualche litro d’acqua, che male non fa: non diamo per scontata l’acqua potabile.

 

7. Pompe di calore


Pompe di calore aria-aria, per gli amici “split”. Qui devo dilungarmi un pochino.
Un caro amico mi ha insegnato che “ottimo è nemico del buono”. In questo caso, “ottimo” è un impianto di riscaldamento domestico completo di riscaldamento a pavimento e pompa di calore aria-acqua, meglio ancora se tutto alimentato da un impianto fotovoltaico. Tuttavia realizzare da zero tutto questo richiede denaro e tempo. Qui voglio invece parlare di qualcosa che si possa fare “già da ora, da subito”, quindi il “buono”, una soluzione facile e immediata, che sia disponibile immediatamente, con poca spesa e che serva ugualmente a farci sprecare meno energia, anche se non con gli stessi risultati di una soluzione “ottima”, che comunque potrà arrivare in futuro. Quindi: avete in casa uno split? Se sì, avete già pronto e funzionante un sistema che vi consente di scaldare casa, o almeno parte di essa, per tutto l’inverno, o almeno per buona parte di esso.
Gli split diffondono il calore con la stessa efficacia del riscaldamento a pavimento? No, ecco perché il consiglio è di abbinare allo split anche adeguata ventilazione (un normalissimo ventilatore, da tavolo o da soffitto, è sufficiente a distribuire il calore in una o più stanze).
Mi soffermo ancora sugli split perché ritengo siano una ottima soluzione. Quasi sicuramente queste macchine sono già installate in casa vostra, dovete solo accenderle e impostare la temperatura desiderata, null’altro. Da “ora e subito” scalderete casa senza più bruciare metano. Sì, ovviamente si andrà a consumare energia elettrica, ma l’elettricità che si consuma per una pompa di calore è una frazione di quella che si consuma per il riscaldamento a metano: data una unità di energia termica contenuta nel metano, qualsiasi caldaia non potrà mai farvi ottenere più di una unità di calore dentro casa. Data una unità di energia elettrica, uno split vi fornirà dentro casa 2, 3, 4 o più unità di calore. Questo perché SPOSTARE calore costa meno energia che non CREARLO. A questo si aggiunge che l’energia elettrica è in parte rinnovabile, a differenza del metano.



 

 

Ricapitolando


Riducete, elettrificate, ottimizzate. Non serve fare rinunce, non serve fare a meno del comfort cui siamo abituati.
Ottimizzate l’illuminazione, le lavatrici, le lavastoviglie. Costo: nullo.
Elettrificate il piano cottura (costo: poche centinaia di euro), il forno (poche centinaia di euro), il riscaldamento (se non lo avete già, un monosplit modello base costa poche centinaia di euro).
Riducete l’evitabile. Un’auto termica percorre 1,8 km con un kWh di energia chimica, un’auto elettrica percorre 6 km con un kWh di energia elettrica, una bicicletta a pedalata assistita percorre 200 km con un kWh di energia elettrica, lavorare da casa è ancora meglio. Preferite l’auto elettrica a quella termica, preferite la bicicletta e i mezzi pubblici alle auto, evitate spostamenti inutili e costosi, accompagnate a scuola i bambini a piedi o in bici, fate le vostre commissioni in bicicletta (costo di una bicicletta a pedalata assistita: da poche centinaia di euro per modelli di minore qualità, fino a massimo di qualche migliaio per modelli di alta gamma). Valutate la sostituzione della seconda auto di famiglia con una bicicletta cargo.
Tutte queste sono operazioni che potete fare già da oggi. E, se sarete costanti, contribuirete non solo alla lotta al cambiamento climatico e alle guerre per i fossili, ma vi accorgerete che un sacco di soldi che prima regalavate a compagnie di combustibili fossili resteranno nelle vostre tasche per farci… quello che volete.


Non fossilizziamoci!

Dario Zanette

Dario Zanette, Pordenone, classe 1987, perito chimico e diplomato Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica all'Università di Verona; lavora nel settore cartario.
Appassionato di ambiente, energia rinnovabile, mobilità sostenibile, fumetti, fantascienza e animazione. Possiede una sola automobile, a batteria, e svariate biciclette.

copertina   marzo-aprile 2022

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